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Tax Credit Transizione 5.0: il credito d'imposta sale all'89,77%

a cura di Federico Romano

Tax credit Transizione 5.0 - Studio Romano & Associati

Il DL 3 aprile 2026 n. 42, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78, ha incrementato in modo significativo il credito d'imposta Transizione 5.0 per le imprese le cui istanze non erano state soddisfatte per esaurimento delle risorse. La percentuale riconosciuta passa dal 35% all'89,77% dell'importo originariamente richiesto, recependo l'annunciato incremento delle risorse destinate alla misura.

Cosa prevede il DL 42/2026

Il nuovo decreto interviene sull'art. 8 del DL 27 marzo 2026 n. 38 (c.d. decreto fiscale), che inizialmente riconosceva un credito d'imposta pari al solo 35% di quanto richiesto dalle imprese. Con la modifica, il credito sale all'89,77%, a beneficio delle imprese che:

  • hanno presentato comunicazioni preventive al GSE ai sensi dell'art. 6 comma 6 del DL 19/2024;

  • non hanno potuto completare le comunicazioni di completamento per esaurimento delle risorse disponibili;

  • non hanno beneficiato del credito d'imposta 4.0 per i medesimi investimenti.

Tempi e modalità di utilizzo

Il GSE comunicherà ai soggetti interessati il credito d'imposta utilizzabile entro il 30 aprile 2026, dandone preventiva comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Il credito sarà utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 del DLgs. 241/97;

  • tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, decorsi 5 giorni dalla comunicazione del GSE;

  • senza i limiti annuali ordinari: non si applicano il limite di 250.000 euro (art. 1 co. 53 L. 244/2007), il limite di 2 milioni di euro (art. 34 L. 388/2000), né il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro.

Il contributo diretto per investimenti sopra 10 milioni o sotto 1 milione

Per gli investimenti di importo superiore a 10 milioni di euro (comma 1-bis dell'art. 5 del DL 19/2024) e per quelli di importo fino a 1 milione di euro per piccole e medie imprese, il DL 42/2026 introduce un contributo a fondo perduto in luogo del credito d'imposta. Tale contributo:

  • non può eccedere l'ammontare del credito originariamente richiesto per le medesime spese;

  • ha limiti massimi annuali: 57,7 milioni per il 2026, 80 milioni per il 2027, 60 milioni per il 2028;

  • è erogato dal MIMIT sulla base delle informazioni fornite dal GSE, nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

Cosa cambia in pratica per le imprese

L'incremento dal 35% all'89,77% rappresenta un passo avanti decisivo per le imprese che avevano visto respinte le proprie istanze. In concreto, chi aveva richiesto un credito d'imposta di 100.000 euro potrà ora contare su 89.770 euro di credito utilizzabile in compensazione, rispetto ai soli 35.000 euro inizialmente previsti. Per le PMI con investimenti inferiori al milione di euro, il contributo a fondo perduto offre un'alternativa diretta particolarmente vantaggiosa.

Prossimi passi

Le imprese interessate dovranno attendere la comunicazione del GSE entro il 30 aprile 2026 per conoscere l'importo esatto del credito utilizzabile. Si consiglia di verificare con il proprio consulente la corretta impostazione delle compensazioni in F24 e di monitorare le eventuali istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate. Per investimenti di importo elevato o per le PMI, è opportuno valutare l'opzione del contributo diretto.

Tabella riassuntiva

Aspetto

Dettaglio

Normativa

DL 3 aprile 2026 n. 42, modifica art. 8 DL 38/2026

Misura del credito

89,77% dell'importo originariamente richiesto

Misura precedente

35% (DL 38/2026 ante modifica)

Beneficiari

Imprese con comunicazioni preventive 5.0 non soddisfatte per esaurimento risorse

Comunicazione GSE

Entro il 30 aprile 2026

Utilizzo

Compensazione F24 entro il 31 dicembre 2026

Limiti compensazione

Non si applicano i limiti ordinari (250.000 €, 2 mln €, 1.500 € ruolo)

Contributo diretto

Per investimenti > 10 mln € e < 1 mln € (PMI)

Plafond contributo

57,7 mln (2026), 80 mln (2027), 60 mln (2028)

Ente erogatore

MIMIT su dati GSE

Aiuti di Stato

Nel rispetto della normativa UE

Domande frequenti (FAQ)

Quali imprese possono beneficiare del credito d'imposta al 89,77%?

Le imprese che hanno presentato comunicazioni preventive al GSE per Transizione 5.0 e non hanno potuto completare l'iter per esaurimento delle risorse, a condizione che non abbiano già beneficiato del credito 4.0 per gli stessi investimenti.

Quando sarà comunicato l'importo esatto del credito?

Il GSE comunicherà il credito utilizzabile entro il 30 aprile 2026, dandone preventiva comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Entro quando va utilizzato il credito d'imposta?

Il credito va utilizzato in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, decorsi 5 giorni dalla comunicazione del GSE.

Si applicano i limiti ordinari alla compensazione?

No. Non si applica il limite annuale di 250.000 euro per i crediti agevolativi, né quello generale di 2 milioni di euro, né il divieto di compensazione in presenza di debiti a ruolo superiori a 1.500 euro.

Cos'è il contributo a fondo perduto previsto dal DL 42/2026?

Per investimenti superiori a 10 milioni di euro e per quelli fino a 1 milione di euro delle PMI, è previsto un contributo diretto in luogo del credito d'imposta, con plafond annuali di 57,7 milioni (2026), 80 milioni (2027) e 60 milioni (2028).


Studio Romano e Associati

Commercialista Brescia

 
 
 

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